
Il progetto Costellazioni in Movimento continua
Il saggio non è stato solo uno spettacolo, ma un momento di crescita e di consapevolezza per tutte le nostre atlete.
All’interno del progetto Costellazioni in Movimento, abbiamo chiesto alle bambine e alle ragazze di fermarsi un momento dopo l’esperienza vissuta per riflettere sulle emozioni, sui ricordi e sui momenti più significativi del saggio.
Ogni ginnasta, proprio come una stella della nostra costellazione, contribuisce con la propria esperienza a far crescere il gruppo.
Per le bambine più piccole
Alle bambine dei corsi Baby e dei primi livelli abbiamo proposto un’attività semplice e creativa.
Con l’aiuto di mamma e papà, è stato chiesto loro di:
• raccontare con poche parole il momento che le ha emozionate di più
oppure
• realizzare un disegno che rappresenti ciò che ricordano del saggio: un movimento, una musica, un’emozione.
Un modo per aiutare le più piccole a riconoscere e raccontare ciò che hanno vissuto attraverso il linguaggio che sentono più vicino.
Per le bambine della scuola primaria
Alle ginnaste un po’ più grandi è stato chiesto di scrivere una breve riflessione sull’esperienza del saggio.
L’invito è stato quello di raccontare:
• quale momento le ha colpite di più
• quale emozione hanno provato
• cosa le ha fatto sentire parte di questa esperienza.
Le loro riflessioni o i loro disegni diventeranno parte del racconto condiviso di Costellazioni in Movimento.
Per le ragazze più grandi
Alle ragazze dei gruppi più avanzati è stato chiesto un momento di riflessione più personale.
Le atlete sono state invitate a scrivere una breve riflessione raccontando:
• cosa hanno provato durante il saggio
• quale momento è rimasto più impresso
• quale emozione o sensazione ha lasciato loro questa esperienza.
Non esistono risposte giuste o sbagliate: conta solo la loro voce e il modo in cui hanno vissuto questo momento.
Un racconto che cresce insieme
I pensieri, i disegni e le riflessioni delle atlete diventeranno parte del racconto collettivo di Costellazioni in Movimento.
Perché ogni esperienza condivisa aiuta la nostra costellazione a crescere, ricordandoci che nello sport non conta solo il risultato, ma le emozioni, le relazioni e il cammino fatto insieme.











































