Stage Parallele e Cinghietti

Noale (VE), 20 agosto 2025
Lo Stage Parallele e Cinghietti nasce con l’obiettivo di offrire alle atlete un’esperienza di approfondimento tecnico autentico, mettendo al centro la qualità del lavoro e la crescita individuale.
La presenza di un numero contenuto di atlete ha permesso, ancora una volta, un approccio altamente personalizzato, con insegnanti sempre numerose, qualificate e attente, capaci di seguire ogni bambina e ragazza passo dopo passo, osservando con cura potenzialità, lacune e possibilità di sviluppo.
Parallele e cinghietti sono attrezzi che poche società riescono ad affrontare realmente: non solo per la complessità tecnica, ma anche perché non sempre è possibile organizzarsi con strutture e attrezzature adeguate.
AIACE, invece, ha scelto negli anni di investire autonomamente, con l’unico obiettivo di dare a tutte le atlete la possibilità di conoscere e vivere i veri attrezzi della ginnastica artistica, che sono quattro:
volteggio, parallele, trave e corpo libero, a cui si affiancano due attrezzi propedeutici fondamentali: mini trampolino e cinghietti.
Laddove non è possibile installare stabilmente le parallele per motivi logistici o per vincoli legati ai permessi comunali e alla condivisione degli spazi con altre società, AIACE è comunque strutturata per predisporre uno staggio delle parallele, garantendo l’apprendimento delle basi tecniche corrette, senza rinunciare alla qualità.
I cinghietti, in particolare, rappresentano uno strumento delicato e complesso: non sono facili da insegnare e richiedono formazione specifica, competenza tecnica ed esperienza.
AIACE possiede queste competenze e le mette a servizio delle atlete con grande responsabilità, attenzione e rispetto dei tempi di crescita.
È stata una bella esperienza per tutte le nostre atlete, che hanno dimostrato impegno, passione e desiderio di migliorarsi, supportate da famiglie che credono nel valore di un percorso serio, profondo e orientato al potenziamento sportivo e umano.
Per AIACE lo sport non è mai una questione di numeri o di economia, ma di scelte educative, investimenti consapevoli e cura reale dell’atleta.
Ed è proprio in momenti come questi che il nostro modo di fare ginnastica prende forma.

























