Il Trofeo Internazionale Città di Jesolo, giunto alla 16ª edizione, è uno degli eventi più prestigiosi della ginnastica artistica femminile a livello mondiale. Quest’anno vedrà la partecipazione di alcune tra le migliori squadre nazionali: Italia, Stati Uniti, Brasile, Canada, Romania, Germania, Spagna, oltre a grandi individualiste come Nina Derwael (Belgio) e Philippa Busuttil (Malta). Un’occasione fondamentale di confronto, in vista dei Campionati Europei e delle prossime Olimpiadi.

Tra le convocate nella squadra Junior italiana, c’era anche una giovane atleta che porta nel cuore i colori di AIACE: Anthea Sisio. Per noi, un’emozione grandissima.

Anthea ha cominciato il suo percorso nella nostra palestra di Caselle di Santa Maria di Sala a soli 4 anni, frequentando il corso base. Fin da piccola ha dimostrato qualità rare: grinta, disciplina, passione e una determinazione silenziosa ma fortissima. Crescendo, ha attraversato tutte le fasi del nostro progetto tecnico: corso Allieve, poi Promozionale Allieve, quindi il corso Agonistico, fino ad approdare al Corso College, che integra scuola e ginnastica ad alti livelli.

A soli 12 anni, visto il suo potenziale, le insegnanti AIACE hanno deciso di accompagnarla verso una nuova sfida: il percorso in Accademia a Trieste, con il sogno – condiviso – che un giorno potesse rappresentare l’Italia, pur rimanendo tesserata con Aiace.

Ed è così che, nel 2025, è arrivata la sua prima convocazione ufficiale con la Nazionale Junior per partecipare al Trofeo di Jesolo.

Per AIACE è stata una notizia incredibile. Le nostre atlete hanno preparato cartelloni colorati e messaggi di supporto;  lo staff si sono organizzati con pullman e auto per raggiungere Jesolo e fare il tifo. Una vera ondata di entusiasmo e appartenenza, che ha reso tutto ancora più speciale.

Perché vedere un’atleta che è cresciuta con noi arrivare su un palcoscenico così importante è unemozione difficile da raccontare, che ripaga ogni sforzo, ogni scelta, ogni passo.

Un ringraziamento speciale va alle insegnanti che hanno seguito Anthea da vicino:
Vania Vescovo, Giulia Michelon, Rachele Brunato, Chiara Tollardo e Laura Busatto, che hanno investito tempo, energie, competenza e cuore, anteponendo sempre il bene delle atlete a qualsiasi altra cosa. È questa la filosofia che da sempre guida AIACE: costruire percorsi, non solo ginnaste.

Dietro a questo risultato c’è anche una famiglia straordinaria, che si è fidata e affidata fin da subito, senza pressioni, ma con un grande senso di collaborazione.

E non possiamo dimenticare chi ha reso possibile il percorso anche dal punto di vista medico: il Centro Medico Fisioterapico Scintu di Milano, con il fisioterapista della nazionale Salvatore Scintu, che segue Anthea fin da bambina, il Dottor Alberto Magenta e tutto lo staff dello studio, a cui va un sentito e doveroso grazie.

Un grazie va anche a tutte le atlete e famiglie AIACE, che in questi anni hanno accompagnato Anthea con il tifo, il supporto e laffetto.

Purtroppo, proprio durante le prove a Jesolo con la squadra nazionale, Anthea ha subito un infortunio alla caviglia e non ha potuto gareggiare il giorno successivo. Una grande delusione, certo, ma anche una sfida da affrontare con la grinta che le conosciamo. La nostra équipe medica continuerà a seguirla con cura, per rimetterla in piedi più forte di prima.

Per noi, Anthea ha già vinto. Perché il suo percorso racconta cosa significa davvero crescere in AIACE: impegno, passione, squadra e cuore.

Il cammino continua. E noi saremo sempre lì, al suo fianco.